Lonato ha un PGT che disegna una città a dimensione di speculatori e fondato sulla necessità da parte della amministrazione comunale, che lo ha licenziato, di dotarsi di ingenti risorse finanziare per la realizzazione di servizi, sempre più insufficienti a causa della eccessiva dinamica urbanistico speculativa che lo stesso PGT alimenta. La maggioranza di centro destra che governa Lonato, immagina una città che si espande nei settori commerciali e artigianali (come se di aree artigianali e industriali non ce ne fossero abbastanza) ma soprattutto sul versante turistico recettivo. Questo modello tuttavia si infrange con la situazione di generale crisi economica che rallenta investimenti e dinamiche immobiliari, e soprattutto ha cancellato buona parte delle previsioni di entrata derivanti da concessioni edilizie e di sfruttamento del territorio. Da almeno due anni l'amministrazione Bocchio si trova a dover cancellare continuamente opere pubbliche ed investimenti per la mancanza di risorse. Inoltre è alle prese con un significativo problema di Bilancio legato al Patto di Stabilità, dove mancano 2,6 milioni di € per l'equilibrio di bilancio.
Il PGT di Lonato è ad oggi uno strumento urbanistico inutilizzabile. Pensato come uno strumento flessibile in grado di stimolare o limitare la dinamica urbanistica, contiene una serie di ambiti di intervento urbanistico scarsamente realizzabili, per dimensioni degli interventi e per il volume di oneri richiesti, nella attuale congiuntura economica. E' inoltre uno strumento totalmente scollegato dalle previsioni dello strumento urbanistico precedente: il PRG approvato dalla stessa amministrazione Bocchio; che ha seriamente messo in difficoltà cittadini che avevano pratiche edilizie in corso di approvazione e compatibili con il PRG (con tanto di parere positivo da parte della Commissione urbanistica), ma improvvisamente bloccate con l'entrata in vigore del PGT dopo più di un anno dalla presentazione del progetto. Il PGT infatti, è stato adottato nell' ottobre 2009, approvato nel febbraio 2010 e pubblicato nell'agosto 2010, ben 10 mesi dopo la sua adozione. Un ulteriore limite di tale PGT è costituito da importanti errori cartografici e di armonizzazione con gli strumenti precedenti. Questioni di una tale gravità che hanno indotto l'amministrazione comunale a dover attivare un procedimento di verifica e di "modifica dello strumento urbanistico per migliorarne la applicazione e ridurre i disagi a imprenditori e cittadini". Si deve quindi rimettere mano alla situazione di confusione creata dal PGT. L'Amministrazione lo fa con una proceduura ancora più fumosa e confusa con cui si suggerisce a cittadini ed imprenditori di presentare osservazioni per "aggiustare" i problemi di applicazione del PGT. In realtà riteniamo si tratti ancora una volta di una opportunità per i soliti noti di inserire altri interventi urbanistici che possano dare respiro alle casse comunali. Infatti si reiterano ormai richieste, sia in Commissione Urbanistica che allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), di pareri per interventi edilizi di carattere speculativo su aree agricole, anche di pregio ambientale al di fuori delle previsioni contenute nel PGT. Alcuni esempi:17 mila mc residenziali a Centenaro in zona agricola e fuori dagli ambiti di intervento del PGT;
160 mila mq per una struttura di carattere sportivo (equitazione) con 24 mila mc coperti, tra i quali una struttura alberghiera con centro benessere di 120 camere su 8.000 mq individuata in una porzione di territorio di notevole pregio ambientale nelle colline moreniche tra Sedena ed i Barcuzzi.
Questa è la dinamica urbanistica e affaristica che imperversa oggi sul territorio di Lonato: un PGT fermo e per certi versi inapplicabile e un insieme di nuove previsioni da concedere in sfregio al territorio ed alla normale programmazione urbanistica che mantenga inalterate le previsione/promesse di PGT ma che ne stravolga dimensionamento e servizi necessari con nuove previsioni destinate al miglior offerente
Caratteristiche dell'intervento proposto sulle colline tra Sedena e Maguzzano

Proponenti: FINGROUP SPA - via Triumplina 33 Brescia; per la realizzazione della struttura alberghiera; Società Agricola R.E.M.Srl - via Oberdan 140 Brescia; per la realizzazione dell'allevamento equino;
SUAP 1a: insediamento di azienda agricola, allevamento equini e servizi ad essa connessi (tribune aperte, scuderie, depositi, abitazione a servizio del personale addetto) - 13.415 mq attività azienda e parcheggi; 8.122 mq per strutture chiuse di cui 862 mq per residenze
SUAP 1b: struttura alberghiera con centro fitness/benessere - 8.000 mq, 120 camere + centro benessere
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