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DIAMO VOCE ALLA VALSORDA

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Comitato “Parco colline moreniche del Garda

e

Comitato “Gli amici della Valsorda”

Per noi oggi, per i nostri figli domani


Relazione da sottoporre ai componenti della commissione del SUAP del 2 agosto 2011 relativa alle richieste di modifiche della destinazione urbanistica della Valsorda.

PREMESSA

Il comitato “Parco colline moreniche del Garda” (di seguito chiamato “Parco”) e il “Comitato amici della Valsorda” (di seguito chiamati “Amici”) opponendosi comunque al tentativo di modificare la destinazione d’uso e i vincoli relativi alla zona di Lonato denominata “Valsorda” in quanto contrasta con:


  • Le disposizioni della Regione Lombardia circa la tutela del territorio.
  • Il piano territoriale stabilito dalla Provincia di Brescia.
  • I vincoli stabiliti dal Comune di Lonato La Valsorda (è zona E3 del precedente “Piano regolatore generale” (zona di riserva naturale e tutela paesaggistica) ed E4 (zona agricola di particolare pregio ambientale e paesaggistico). L’area è classificata come “AS – Aree di Salvaguardia” e “AAS – Aree Agricole di  Salvaguardia, Viabilità”
  • Gli accordi con la Provincia di Brescia relativi al finanziamento della pista ciclabile che percorre il territorio della Valsorda e che impegnano il Comune di Lonato (articolo 3 che recita: “a vincolare negli strumenti urbanistici il tracciato, impedendo qualsiasi trasformazione d’uso del territorio limitrofo che possa, in qualsiasi modo, inficiare l’utilizzo futuro compromettendo il transito ai ciclisti e pedoni o snaturandone la destinazione).
  • Il fatto che non sia stata individuato nel territorio del Comune di Lonato altra area alternativa, non vincolata, per la realizzazione delle iniziative “produttive” (albergo, centro ippico, allevamento di cavalli) che potrebbero evitare lo sconvolgimento dell’ecosistema della Valsorda e la distruzione della collina.


 

Nella procedura di richiesta da parte delle società interessate appaiono al “Parco” e al “Comitato” molte lacune. Mancano documenti che “in primis” il Comune dovrebbe

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Agosto 2011 10:01 Leggi tutto...
 

La speculazione edilizia in Valsorda

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Difficile non mostrare diffidenza quando viene convocata, ad Agosto, precisamente il 2 Agosto, una conferenza di servizi in materia di VAS, cioè di compatibilità ambientale di una enorme ed inaccettabile speculazione urbanistica che stravolgerà un porzione di territorio lonatese tra le più pregiate. In agosto l'opinione pubblica è distratta, giustamente ci si riposa, per questo la speculazione urbanistica tenta di piazzare  in quel periodo le cose meno digeribili. Accade a Lonato (Brescia), naturalmente.

La conferenza dei servizi in questione è quella relativa al progetto di un albergo e di impianti equestri sportivi e ricreativi (altro che azienda agricola) che qualcuno tenacemente vuole su quella meravigliosa porzione di territorio che è la VALSORDA di Lonato collocata sulle colline moreniche tra Sedena ed i Barcuzzi. Una nuova conferenza che tenta di superare i pesanti giudizi negativi espressi durante la prima conferenza dei servizi.
Obiettivo del progetto rimane lo stesso, in un'area classificata dal PGT di Lonato come aree di salvaguardia agricola e di tutela ambientale si cerca attraverso un procedimendo di sportello unico per le attività produttive, il cui risultato potrebbe costituire variante al PGT, di ottenere la realizzazione di un Albergo costituito da 8 edifici alcuni di due e tre piani fuori terra per un totale di 78 camere su 14.250 mq di superficie, ed una struttura di carattere agricolo destinata all'allevamento di cavalli, sport equestri e pet-terapy su una superficie di 229.596 mq.

Un progetto che viene ricollocato e ridimensionato rispetto alle previsioni originarie ma che comunque costituisce un pesante impatto su una valle sinora integralmente e splendidamente conservata nella sua vocazione naturale e boscata caratteristica della splendida morfologia morenico collinare. Aree soggette a molteplici vincoli di carattere ambientale e naturale: il vincolo paesaggistico contenuto nel D.LGS. 42/04 che le definisce "Bellezze naturali d'insieme"; il vincolo sancito dal D.M. 18 feb. 1972 che le dichiara "aree di notevole interesse pubblico; il Piano di Indirizzo Forestale che classifica le zone boscate della Valsorda come "Boschi non trasformabili".

Per superare il pesante diniego espresso dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici le due società proponenti hanno ridimensionato il progetto complessivo, spostando i volumi destinati all'albergo fuori dalla zona vincolata, peggiorando tuttavia la natura dell'intervento che vede ora edifici sparsi a macchia su tutta la valsorda. Inoltre per mezzo di uno stratagemma ben conosciuto agli speculatori navigati cerca di ottenere 17 alloggi residenziali nel nucleo storico agricolo costituito dalla settecentesca Cascina Valsorda, non altrimenti concedibile attraverso il SUAP. In sintesi si passa dai 48.000 mc del progetto iniziale ai 30.500 mc del progetto oggetto di revisione. Tuttavia di questi 30.500 mc ben 17.400 sono previsti in aree sottoposte a vincolo e 12.750 mc in aree fuori vincolo.

Il progetto rivisto rimane quindi un pesante ed intollerabile intervento di speculazione edilizia su un territorio che invece deve mantenere la sua vocazione naturale e la possibilità che questo patrimonio continui ad essere oggetto di fruibilità con queste caratteristiche a tutti i cittadini lonatesi ed a tutti coloro che con tenacia frequentano quel territorio. La necessità di salvaguardia di quei luoghi dalla sempre più pesante invadenza della speculazione edilizia, e le iniziative da intraprendere per una tutela partecipata delle aree, sono stati oggetto di dibattito nella pubblica assemblea promossa dal comitato amici della valsorda, si tratta di ben 1400 sottoscrittori, tenutosi mercoledì 13 luglio presso le ex scuole di Sedena.

 

Comitato Amici della Valsorda

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Agosto 2011 13:23
 

News sul territorio dal sito www.ambientebrescia.it

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Allego una serie di interessantissime segnalazioni dal sito www.ambientebrescia.it

7 giugno 2011: Un'interessante inchiesta di Radio popolare riaccende i riflettori sul dramma dei rifiuti radioattivi(http://www.ambientebrescia.it/RifiutiRadioattiviRadioPop.pdf), in genere da Cesio 137. Nonostante le amnesie delle istituzioni, la questione non è nuova. Anzi "incidenti radioattivi" continuano ad accadere (http://www.ambientebrescia.it/RifiutiRadioattivi.pdf).

A Lumezzane i cittadini si costituiscono in Comitato:  www.comitatoxlumezzane.it.

1 giugno 2011 Il 14-15 agosto del 2001, con  lo scoop di "La Repubblica"  scoppiò il "caso Caffaro". Opportuno cogliere l'occasione per un bilancio (http://www.ambientebrescia.it/CaffaroDecennale.pdf).

L'Asl di Brescia smentisce se stessa: per anni ha affermato che i PCB non fanno male alla salute; ora emerge un'associazione tra PCB nel sangue e Linfoma non-Hodgkin.

(http://www.ambientebrescia.it/CaffaroAslPCBSalute.pdf http://www.ambientebrescia.it/CaffaroPCBLinfomiNH.pdf ).

1 giugno 2011 La disastrosa gestione dei rifiuti urbani a Brescia città è confermata dal fallimento delle iniziative del Comune e della Consulta dell'Ambiente  per ridurre i rifiuti.

(http://www.ambientebrescia.it/RifiutiUrbaniBrescia2011.pdf).

31 maggio 2011 In Franciacorta continua la battaglia, ormai storica, attorno alla cava-discarica Macogna (http://www.ambientebrescia.it/DiscaricaMacogna2011.pdf).

19 maggio 2011 Ad Azzano la mobilitazione popolare contro il polo logistico ottiene 4 punti a proprio favore

(http://www.ambientebrescia.it/VittoriaAzzanoPoloLogistico.pdf).

14 maggio 2011 Al Villaggio Sereno  un convegno pubblico (http://www.ambientebrescia.it/Acqua2011Sereno.pdf), sulla problematicità dell'acqua potabile di Brescia a causa dell'inquinamento della falda: a confronto dati di fonte istituzionale (Asl e Arpa) (http://www.ambientebrescia.it/Acqua2011Ruzzenenti.pdf), con quelli dell'ente gestore, a2a (http://www.ambientebrescia.it/Acqua2011a2aTomasoni.pdf).

11 maggio 2011 Uova alla diossina in pollai familiari ubicati in prossimità di aziende metallurgiche (http://www.ambientebrescia.it/DiossineUovaBresciano.pdf). Ora interviene anche la Regione Lombardia (http://www.ambientebrescia.it/DiossineUovaRegioneLombardia.pdf).

10 maggio 2011 Si può mangiare con gusto e migliorare anche la salute: è questo  il messaggio del Convegno su La frontiera del Cibo, organizzato presso l'Istituto alberghiero Mantegna di Brescia dalla Federconsumatori (http://www.ambientebrescia.it/SaluteAlimentazioneFederconsumatori.pdf). Di grande interesse la relazione di Gianni Tamino (http://www.ambientebrescia.it/SaluteAlimentazioneTamino.pdf) e la presentazione dell'esperienza in corso con gli Istituti tumori di Milano da parte di insegnanti e alunni dello stesso Mantegna (http://www.ambientebrescia.it/SaluteAlimentazioneMantegna.pdf).

maggio 2011 Intanto a Bedizzole e Calvagese la popolazione si mobilita contro un gassificatore-centrale termoelettrica, alimentato dagli escrementi dei polli (http://www.comitatocivicobedizzole.it/ ).

aprile 2011 Esce per i tipi della Jaca Book, L'autarchia verde. Un involontario laboratorio della green economy, di Marino Ruzzenenti: come dice Giorgio Nebbia nella prefazione, "il passato è prologo" (http://www.ambientebrescia.it/AutarchiaVerdeLezioni.pdf).

25 febbraio 2011 Si conferma il continuo aumento dei tumori infantili, in particolare nel primo anno di vita e nella provincia di Brescia (http://www.ambientebrescia.it/SaluteBambiniTumoriBrescia.pdf). Allarmata la denuncia della Società italiana di Pediatria per la salute dei bambini compromessa dalle PM10 (http://www.ambientebrescia.it/SaluteBambiniPM10.pdf). Un ulteriore studio dell'Università di Cambridge sui danni dello smog al DNA (http://www.ambientebrescia.it/SaluteSmogDna.pdf).

16 febbraio 2011 I Comitati riprendono il confronto con l'Arpa (http://www.ambientebrescia.it/AriaArpa2011.pdf).

31 gennaio 2011 Per liberare la Pianura padana dalla morsa delle PM10, una strategia di riduzione drastica e strutturale delle combustioni (http://www.ambientebrescia.it/PM10CheFare.pdf).

28 gennaio 2011 Un importante risultato di Chiariambiente per ridurre le emissioni della Trafileria Gnutti di Chiari  (http://www.ambientebrescia.it/VittoriaChiariambiente.pdf).

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Luglio 2011 10:23
 

Area ex Genux

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Il Consiglio Comunale del 14 giugno ha tra le altre cose affrontato, sollecitata da una interpellanza di viviamo lonato, i lavori in corso presso l’ex Genux dei campagnoli, ed il futuro dei quell’area. Tuttavia non vi è alcun motivo di soddisfazione per come è andato il dibattitto riassumibile, da un alto nell’incalzare delle domande della opposizione, e dall’altro nella stizzita risposta del Sindaco che più volte ha evidenziato come non esistano progetti depositati per quell’area. E’ tuttavia evidente che di futuro di quell’area bisognerà prima o poi parlare. Io penso che tutti i Lonatesi stiano ancora chiedendosi come sia possibile demolire un immobile senza alcuna idea di progetto. Solo il Sindaco e la sua maggioranza sembrano non porsi il problema inerti spettatori in attesa di qualche ipotesi di intervento da parte del privato. Tuttavia se un’area o un immobile la cui destinazione era a servizi pubblici torna disponibile dal punto di vista della destinazione è compito di un amministratore indirizzare le scelte dell’operatore privato. In altri termini il programmatore urbanistico, in questo caso la amministrazione comunale deve essere in grado di avanzare ipotesi di indirizzo. Ad esempio lo potrebbe fare a partire dalla analisi dei contenuti del PGT. Lo potrebbe fare cercando ad esempio di cogliere due obiettivi indicati nello strumento urbanistico: 1) limitare l’erosione del territorio nella sua attività di programmazione delle attività urbanistiche; 2) cogliere quale indicazione di destinazione possibile quella di carattere recettivo alberghiero. La stessa amministrazione che governa Lonato a più volte denunciato la carenza di strutture recettive nel territorio lonatese al punto di potenziarne, oltre la necessità, le previsioni nello strumento urbanistico ma anche oltre lo stesso PGT con pratiche di SUAP (sportello Unico Attività Produttive). L’ex Genux sia per la sia collocazione urbanistica che per le potenzialità volumetriche potrebbe benissimo essere utilizzato per scopi turistico recettive. Questa potrebbe essere uno degli indirizzi di utilizzo suggeribili alla proprietà. Di tale opportunità però il Sindaco non fa menzione impegnato a far si che tutte le strutture recettive che dovrebbero sorgere nell’area campagnoli (sono tre quelle indicate negli strumenti di programmazione) perfezionino l’iter amministrativo; il Genux diventerà qualcos’altro, l’importante è che tutti gli interventi siano quella macchina da soldi, sotto forma di oneri e standard di qualità messi a disposizione dalla speculazione per le casse comunali. Viene spontaneo allora chiedersi se l’ente locale debba assolvere il ruolo di programmatore del territorio o di agenzia immobiliare in cui il territorio diviene sempre più merce di scambio per ottenere risorse da destinare a opere pubbliche.

                                                                                                           Giovanni Contiero

 


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